[Aggiornamento 5 Maggio 2010]
Testato e funzionante anche su Ubuntu 10.4  Lucid Lynx, kernel 2.6.32
[Fine Aggiornamento 5 Maggio 2010]

[Aggiornamento 15 Marzo 2010]
Per chiunque ha problemi di caduta della connessione VPN dopo un po’ di tempo (a me capitava dopo un minuto) è necessario dopo aver instaurato la connessione VPN aggiungere una rotta verso la propia rete locale via interfaccia di rete usata.
Ad esempio se la propria subnet è 192.168.1.0/24 e l’interfaccia configurata è la eth0, si deve dare il comando

/sbin/route/ add -net 192.168.1.0/24 dev eth0

Per i più curiosi la spiegazione dettagliata del problema

This operation will overcome the ARP issue, which some people experience and some don’t because some routers (the default-gateway of the PC) store in their ARP table the MAC addresses of devices connected to the local network for a longer time than others (some do this indefinitely): when the ARP entry corresponding to the PC using the Cisco VPN client expires in the ARP table of the local router, the local router will be unable to reach the PC, as it no longer knows its MAC address, and the VPN connection will first appear to have stop working and than disconnect after the Dead Peer Detection times out.

[Fine Aggiornamento 15 Marzo 2010]

La nuova release di casa Ubuntu (Karmic 9.10) arriva con il nuovo kernel 2.6.31.
Questa patch è testata e funzionante anche con il kernel 2.6.32

Linstallazione del VPN Client Cisco (testato il 4.8.02) purtoppo crea problemi, perciò la vecchia guida per Ubuntu fino alla 8.10 non è più valida.

Googlando un po’ mi sono imbattuto nell’ottimo e risolutivo post di tale Pál DOROGI che ha scritto una patch per poter compilare il Client 4.8.02 in Karmic

http://ilapstech.blogspot.com/2009/09/cisco-vpn-client-on-karmic-koala.html

L’articolo è molto ben scritto e fornisce una spiegazione dettagliata del perchè il client non compila con il nuovo kernel. La vecchia struttura net_device è stata rimpiazzata dalla nuova net_device_ops.

Questo genera errori di compilazioni simili a questi che seguono

/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c: In function ‘interceptor_init’:
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:132: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘hard_start_xmit’
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:133: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘get_stats’
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:134: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘do_ioctl’
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c: In function ‘add_netdev’:
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:271: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘hard_start_xmit’
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:272: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘hard_start_xmit’
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c: In function ‘remove_netdev’:
/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.c:294: error: ‘struct net_device’ has no member named ‘hard_start_xmit’
make[2]: *** [/home/giovanni/Downloads/vpnclient/interceptor.o] Errore 1
make[1]: *** [_module_/home/giovanni/Downloads/vpnclient] Errore 2
make[1]: uscita dalla directory «/usr/src/linux-headers-2.6.31-11-generic»
make: *** [default] Errore 2

La patch da applicare al Client Cisco (file interceptor.c) è la seguente

Patch kernel 2.6.31

Per applicarla basta scaricarla nella cartella in cui è presente la directory vpnclient/, ed eseguire i seguenti comandi

cd vpnclient
patch < ../2631.patch
sudo ./vpn_install

A questo punto tutto dovrebbe funzionare come al solito, basta semplicemente avviare il client VPN (/etc/init.d/vpnclient_init start) e connettersi (vpnclient connect PROFILO)

Enjoy!!!

PS: Per vecchi kernel o per info aggiuntive sul Cisco VPN Client fare riferimento al vecchio post

Sometime happens!
E si può in effetti capitare di dover installare l’odiato Windows su un pc con a bordo Linux
Si sente spesso parlare del caso contrario ma per lavoro mi è successo di dover installare WinXP sul mio laptop con sù Ubuntu Jaunty.

Grub

Grub

Il problema?? Se installiamo WinXP su una partizione del nostro PC, l’intelligentissimo installer di casa Redmond non fa il detect dei sistemi operativi, sovrascrive l’MBR e al reboot (dopo 1 ora  e 1/2 di installazione) ci ritroveremo senza la possibilità di avviare la nostra distro Linux preferita (Ubuntu ?!?!)

Avevo già scritto in proposito una guida

http://www.scubarda.net/wordpress/2007/04/26/recupero-boot-loader-grub/

quello che segue è un altro metodo funzionante (testato 2 gg fa)

Una volta avviato il livecd Ubuntu (la cosa funziona con qualsiasi altro livecd, a meno di usare l’utenza root al posto del comando sudo), bisogna come prima cosa montare la propria root partition (nel mio caso sda1, sostituire con la propria unità) sulla directory  /mnt/root (o una qualsiasi da creare a piacimento)

sudo mkdir /mnt/root
sudo mount -t ext3 /dex/sda1 /mnt/root

Di seguito è necessario montare gli pseudo filesystem proc e dev all’interno del mount point appena creato

sudo mount -t proc /mnt/root/proc
sudo mount -o bind /dev /mnt/root/dev

e fare dunque il chroot

sudo chroot /mnt/root /bin/bash

Ora che ci siamo chrootati nel nostro root file system è necessario eseguire i seguenti comandi grub per ripristinare l’MBR

sudo grub

nella console grub> dare i seguenti comandi

find /boot/grub/stage1

dovrebbe ritornare qualcosa del genere (hd0,0) ovvero l’equivalente in grubiano del device sda1 (la root partition)

root (hd0,0)

la scansione deve riconoscere il fs e la partizione

setup (hd0)

Quest’ultimo comando sovrascrive e ripristina l’MBR (nota che il setup è fatto su hd0, ovvero nel mio caso il disco sda)

Nel caso si voglia predisporre il dual boot con Win basta semplicemente aggiungere l’entry relativa a Windows nel file /boot/grub/menu.lst. Sostituire la label (hd0,1) con quella corrispondente alla partizione su cui si è installato Windows.
(hd0,1) corrisponde a sda2.

Comando in chroot: sudo vi /boot/grub/menu.lst

title Windows
root (hd0,1)
makeactive
chainloader +1

A questo punto si può riavviare e avremo come boot loader il classico Grub con l’entry per Windows (premere ESC per vedere le opzioni di boot)

Chiaramente la procedura vale anche se avete cancellato/modificato l’MBR per qualche altro motivo.

Enjoy!

NON POSSIEDO PIU’ IL SAMSUNG OMNIA (FORTUNATAMENTE), ORA SONO UN FELICE UTENTE ANDROID, PERCIO’ LE INFO E GLI AIUTI CHE POSSO DARE SONO LIMITATI ALLE INFO DEL POST.

[aggiornato il 5 Agosto 2009 - vedere in fondo al post]

Antefatto

In seguito ad una richiesta  di cambio operatore ed una conseguente offerta di retention accettata, ci ritroviamo tra le mani un Samsung Omnia i900 brandizzato Fastweb e purtroppo lockato.
Le SIM di altri operatori sono inutilizzabili, non è possibile telefonare se non con la scheda “di appoggio” Fastweb

Soluzione

Dopo aver letto di improbabili aggiornamenti di firmware e aver ricevuto riposte negative dagli esperti di settore (“nun se po’ fa… nun ce sta er software”)

Samsung Omnia i900

Samsung Omnia i900

googlando mi sono in battuto in un post sul forum di modaco.com

La soluzione è banale e soprattutto FUNZIONA!!
La riporto a beneficio di chiunque si è incastrato nel mio stesso problema.

Innanzitutto è necessario inserire nell’Omnia la scheda di “appoggio” dell’operatore che ha lockato il tel, nel mio caso Fastweb.
Recuperare poi in questa pagina l’ MNC (Mobile Network Code) e l’MCC (Mobile Contry Code) relativi all’operatore in questione (sezione Italy).
Nel caso di Fastweb i numeri richiesti sono quelli di H3G, Fastweb è un MVNO (Mobile Virtual Network Operator)

codice: 22299

A questo punto non resta che inserire la scheda Fastweb e seguire i seguenti passi

  1. digitare il codice *7465625*638*#
  2. vi sarà chiesto di inserire il codice MNC/MCC, ovvero 22299 ed il nuovo codice NCK (Network Code Key) necessario per lo sblocco ;)
    Io ho inserito 12345678, ma credo possa essere inserito un qualsiasi numero
  3. digitare ora il codice #7465625*638*# (Attenzione!! diverso da quello del punto 1)
  4. inserire l’NCK settato al punto 2 (12345678) per sbloccare la SIM

A questo punto mettete la vostra SIM e riuscirete a telefonare :)

Enjoy!

[UPDATE]

Ecco una lista esaustiva di codici per telefoni Samsung

http://mymindleaks.com/technology/hack-samsung-mobile-codes/

[UPDATE 5 Agosto 2009]

La procedura ha funzionato con gli operatori Fastweb, Tre, Wind, Vodafone (vedi commenti)

Riporto un utile commento di Raffaello riguardo l’aggiornamento dell’Omnia

Confermo che il mio samsung omnia i900 è tornato ad essere un normalissimo cellulare come qualsiasi altro che compri, praticamente se si vuole un cellulare sbrandizzato all 100% basta aggiornare la rom (firmaware -software -sistema operativo o come vogliamo chiamarlo)senza fare la procedura del codice.

Voglio precisare una cosa che con lo sblocco a cifre sopra citato si sblocca solo l’allaccio alla rete, quindi potremo solo chiamare e ricevere chiamate e non oltre, in compenso il cellulare resta coperto dalla garanzia della ditta che ve lo ha fornito,wind ,3, tim, omni, fastweb o non so!!

Invece con l’aggiornamento della rom avremo un cellulare come comprato non brandizzato ,solo che faremo decadere la garanzia.

Riporto uno degli articoli più letti e commentati del vecchio blog e che potete trovare qui

Come mai?? perchè l’altro giorno cadendo il mio Ipod Mini ha smesso di funzionare. Il selettore frontale dei menu, della regolazione del volume etc etc non dava segni di vita, a me sembrava un problema da niente, si era solamente spostata di un po’ la parte meccanica interna.

Sono andato in un centro Apple e mi hanno detto che siccome l’Ipod è fuori garanzia (dura 1 anno) mi conveniva comprarne uno nuovo piuttosto che riparare il mio… maddeche?!?!?! ma sono pazzi?!?!?!? ha solamente la “rotella” spostata!!!!!!! :O

Detto fatto, ho riparato da me il mio Ipod. Ecco qua come si fa, basta un po’ di pazienza, niente di trascendentale…

Prima cosa munirsi di un cacciavite spaccato e di uno a croce, possibilmente molto piccoli, da orologiaio forse è meglio ma io ne avevo due comprati da Brico a pochi euri ;)
Per aprire l’Ipod bisogna innanzitutto togliere le cover di plastica bianche che sono sulla base inferiore e superiore, facendo leva con il cacciavite spaccato; le due basi sono incollate perciò tirate con forza…
Sulla plastica inferiore c’è anche un telaio in ferro che deve essere tirato via e che a me è venuto via insieme alla base in plastica.
Staccate nella parte inferiore il cavo del bus (sulla destra) che arriva dal selettore circolare, basta fare leva con il cacciavite o usare delle pinzette. Questo serve perchè dopo si deve sfilare il corpo ipod dall’alto e questo non verrebbe via con il cavo attaccato :P
Spostatevi nella parte superiore e con il cacciavite a croce di cui sopra svitate le 2 viti laterali; tirate dall’alto il corpo dell’ipod e avrete da una parte il guscio e dall’altra il core dell’ipod perfettamete funzionante.

A questo punto con un paio di colpi ben assestati ho ripristinato il selettore (non sono riuscito a smotare la “rotella”, sembra incollata), se volete invece potete cambiare la batteria o addirittura montare un HD più grande.
Provare per credere :)

Su flickr ho trovato le foto di un tipo che ha fatto la stessa cosa, io sono stato troppo pigro per farle
Cambio della batteria

Se invece vi interessano un po’ di trick/curiosità/hack sugli ipod
http://www.ipodhacks.com/

PS: ho perso il mio iPod :(

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